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News Abruzzo

Italia state state state state state state state state state state state state state state state

Decine di stabilimenti balneari distrutti da violenta mareggiata - FOTO

L'intera costa abruzzese flagellata dal maltempo, con edifici crollati e danni per centinaia di migliaia di euro. Il Sib accusa la politica e chiede lo stato di emergenza.

articolo pubblicato il 16/11/2017

mondo balneare

PESCARA - Edifici distrutti, pavimentazioni portate via dal mare, cabine in muratura crollate e danni per centinaia di migliaia di euro. È il bollettino della grave mareggiata che ieri notte ha flagellato l'intera costa dell'Abruzzo, con decine di imprese balneari che hanno perso tutto nel giro di poche ore. La situazione è drammatica, tanto che gli operatori chiedono alla Regione di proclamare lo stato di calamità: e non si può negare che l'erosione costiera, negli ultimi anni, sta purtroppo mettendo in seria difficoltà il settore balneare tanto quanto ha fatto la famigerata direttiva Bolkestein.

La violenza del mare si è abbattuta in particolare nella zona di Francavilla, ma tutte le spiagge abruzzesi sono martoriate come se fosse avvenuto un bombardamento di guerra. Le foto che pubblichiamo qui di seguito, inviate dal Sib-Confcommercio Abruzzo, parlano da sole, e lo stesso sindacato - con il presidente regionale Riccardo Padovano - denuncia «le lungaggini burocratiche che ci impediscono di proteggere le nostre strutture con interventi a difesa della costa».

L'intervento del Sib-Confcommercio è molto duro e accusa direttamente le istituzioni: «Non ne possiamo più dei tempi della politica - tuona Padovano - che da anni ci impediscono di proteggere le nostre strutture nei casi sempre più frequenti di violente mareggiate, come quelle verificatesi in queste ore, che stanno mettendo a rischio anche strade e civili abitazioni. Come ogni anno, puntualmente, in questo periodo ci ritroviamo a parlare delle stesse cose, malgrado i nostri ripetuti appelli alle istituzioni e malgrado la volontà dei titolari degli stabilimenti balneari di collaborare alla protezione delle strutture mediante barriere radenti o cumuli di sabbia. La situazione è drammatica ovunque, ma i danni più ingenti agli stabilimenti balneari si stanno verificando a Francavilla al Mare, dove occorre intervenire con somma urgenza per situare una radente a venti metri dalle strutture a protezione delle stesse, quantomeno per salvare il salvabile».

«La Regione Abruzzo deve dichiarare lo stato di emergenza - è l'appello del presidente del Sib Abruzzo - e in tal modo superare tutte le pastoie burocratiche che impediscono di intervenire con immediatezza, ricorrendo alla procedura di pronto intervento. Al riguardo chiediamo anche al governatore D’Alfonso di autorizzare i Comuni ad attingere a quelle risorse già stanziate in bilancio per la difesa della costa. Ricordo che lo scorso anno, di fronte al precipitare degli eventi, come operatori intervenimmo da soli, installando personalmente delle protezioni a difesa degli stabilimenti, prendendoci tuttavia anche delle denunce penali. Ecco perché siamo stufi e arrabbiati, e questa volta la politica ci deve dare risposte immediate e puntuali per evitare che l’esasperazione superi il limite».

Inserito da: Mondo Balneare
16/11/2017

 
 
 
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