Array
(
    [0] => 
	

    [1] => 
	

    [2] => 
	

    [3] => 
	

    [4] => 
	

    [5] => 
	

    [6] => 
	

    [7] => 
	

    [8] => 
	

    [9] => 
	

    [10] => 
	

    [11] => 
	

    [12] => 
	

    [13] => 
	

    [14] => 
	

    [15] => 
	

    [16] => 
	

    [17] => 
	

    [18] => 
	

    [19] => 
	

    [20] => 
	

    [21] => 
	

    [22] => 
	

    [23] => 
	

    [24] => 
	

    [25] => 
	

    [26] => 
	

)

News Abruzzo

Italia state state state state state state state state state state state state state state state

Spiagge, legge Abruzzo: il plauso di Assobalneari

Riceviamo e pubblichiamo la nota di Assobalneari-Confindustria sul testo regionale approvato lo scorso martedì.

articolo pubblicato il 07/04/2017

mondo balneare

«Assobalneari Federturismo Confindustria valuta molto positivamente l'operato della Regione Abruzzo che, con l'approvazione del disegno di legge n. 329/2016, primo firmatario il consigliere Luciano Monticelli, condiviso al di fuori di logiche di schieramento o di partito, introducendo nell'ordinamento regionale l'art. 3 comma 3, codifica e sancisce per la prima volta in Italia, in un atto avente forza di legge, un principio cardine degli ordinamenti giuridici liberal-democratici, quello del legittimo affidamento» (“Nell'esercizio delle proprie funzioni i Comuni garantiscono che il rilascio di nuove concessioni avvenga senza pregiudizio del legittimo affidamento degli imprenditori balneari titolari di concessioni rilasciate anteriormente al 31 dicembre 2009”). «Il tutto nella consapevolezza che le Regioni esercitano la potestà legislativa nell'ambito e nei limiti dei principi fondamentali espressamente determinati dallo Stato». Lo affermano Fabrizio Licordari, presidente Assobalneari Italia, e Ottavio Di Stanislao, presidente Assobalneari Abruzzo.

«Da questo limite insuperabile - aggiunge Licordari - discendono le ragioni in base alle quali vengono cassati dalla Corte costituzionale molti provvedimenti legislativi regionali, come accaduto nel recente passato alle leggi delle regioni Abruzzo, Marche, Friuli ecc., e come, del tutto plausibilmente, accadrà anche alla legge Toscana, attualmente sub judice, impropriamente e non a proposito citata da taluni per avanzare riserve nei confronti della Regione Abruzzo».

«Per quanto riguarda il provvedimento normativo mirante all'affermazione del principio del legittimo affidamento - spiega inoltre Di Stanislao - viceversa, la sua conversione in legge apre scenari densi di prospettive positive da parte dei concessionari abruzzesi, da concretizzarsi con successivi e plurimi regolamenti ed atti amministrativi, volti a disciplinare in concreto gli istituti desumibili dalle leggi statali in materia e dai principi dell'ordinamento comunitario evidenziati, da ultimo, dalla sentenza del 14 luglio 2016 della V^ Sezione della Corte di Giustizia dell'Unione Europea».

«Il principio del legittimo affidamento trova affermazione in molti rami del diritto - prosegue Di Stanislao - e in particolare nei rapporti tra la pubblica amministrazione e il privato cittadino. La sua violazione può scaturire non solo da un atto illegittimo, sindacabile sotto il profilo dell'eccesso di potere, ma anche a seguito dell'adozione di un atto legittimo ma dannoso. La giurisprudenza formatasi nell'ambito del diritto europeo ha inciso considerevolmente sull'affermazione del principio e della sua tutela».

«Il legittimo affidamento è dunque un canone dell'azione amministrativa, connotata dall'imparzialità, che discende dalla nozione di uguaglianza sostanziale sancita nell'art. 3 della Costituzione. Nei rapporti tra cittadino e pubblica amministrazione, il principio del legittimo affidamento tutela la posizione del soggetto che subisce un pregiudizio a causa dell'intervento dei pubblici poteri, di una modifica normativa, di un comportamento della pubblica amministrazione, che frustrano una sua aspettativa legittima, proprio perchè ingenerata da un fatto, da un comportamento della pubblica amministrazione. Tali atti, anche protratti nel tempo, possono indurre nel cittadino un affidamento legittimo sul perdurare di una situazione di vantaggio, connessa all'esercizio del potere legislativo e amministrativo della pubblica amministrazione, nella quale lo stesso in totale buona fede confida. Tale posizione del privato è considerata meritevole di tutela dall'ordinamento, che appresta rimedi ripristinatori e risarcitori ove venga violata. Legittimo affidamento, quindi, come certezza delle regole che sostanziano l'agire della P.A. e tutela dell'equo trattamento dei cittadini nei casi concreti», illustra il presidente di Assobalneari Abruzzo.

«Il legittimo affidamento non è direttamente contemplato nei Trattati dell'Unione, ma è parte sostanziale dell'ordinamento comunitario sulla scorta della consolidata giurisprudenza della Corte di Giustizia. In ambito europeo il legittimo affidamento riguarda non solo gli atti amministrativi ma anche gli atti legislativi e opera nei rapporti tra gli stati membri, tra questi e le istituzioni comunitarie, tra queste ultime e i cittadini. Il legittimo affidamento, in sostanza, è un corollario del principio di buona fede, quale insieme delle regole di correttezza che devono connotare lo svolgimento di un rapporto giuridico».

Conclude infine Licordari: «La buona fede, quale leale cooperazione ed espressione di solidarietà, è un dovere che impone alle persone fisiche o giuridiche, private o pubbliche, di comportarsi lealmente nel compimento di atti giuridicamente rilevanti, in grado di produrre effetti nella sfera giuridica altrui. Per queste ragioni non possiamo che accogliere positivamente la novella della Regione Abruzzo, in particolare in un momento di grande incertezza normativa e insicurezza per il futuro, quale è quello che le imprese turistico-balneari stanno vivendo oramai da alcuni anni».

Inserito da: AssoBalneari
07/04/2017

 
 
 
Rivista Online di MondoBalneare.com

Best Beach Bar