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News Abruzzo

Italia state state state state state state state state state state state state state state state

Legge balneari Abruzzo, Sib e Fiba ''molto delusi''

Padovano e Susi manifestano contrarietà al provvedimento regionale approvato nei giorni scorsi sul legittimo affidamento: ''Un'inutile enunciazione di principi''

articolo pubblicato il 07/04/2017

mondo balneare

La Fiba-Confesercenti Abruzzo e il Sib-Confcommercio Abruzzo intervengono congiuntamente per manifestare la «profonda delusione» per la recente approvazione della legge regionale sul demanio marittimo (vedi notizia).

Questo il commento dei presidenti Riccardo Padovano (Sib) e Giuseppe Susi (Fiba): «Siamo davvero delusi per l’approvazione, da parte della Regione Abruzzo, di una legge sul demanio marittimo nella quale riponevamo molte aspettative e che invece riteniamo debole, incompleta e incapace di risolvere i problemi della categoria. Eppure, nel corso del convegno tenutosi su tale argomento nel corso del recente Saral Food, avevamo espresso con chiarezza al governatore D’Alfonso, al cospetto di un’ampia platea di balneari, quale indirizzo avrebbe dovuto avere il testo di legge. Purtroppo, malgrado le rassicurazioni ricevute, ci troviamo di fronte a una legge che è una semplice enunciazione di principio, senza nessuna ricaduta sulla difficile situazione delle imprese balneari e che, tra l’altro, quasi sicuramente risulterà in contrasto con le norme europee. Abbiamo più volte ribadito che sarebbe stata necessaria una proposta più incisiva, sulla falsariga del testo già varato dalla Regione Toscana; proposta già avanzata in commissione regionale dalla minoranza».

«In Toscana la legge sul demanio marittimo di recente approvazione ha infatti generato in pochi mesi l’avvio di circa 400 piani di investimento - proseguono Padovano e Susi - e ha permesso alle imprese balneari sia di rinnovare l’offerta turistica che di avere un futuro con maggiori certezze. In Abruzzo si potrebbe avere un analogo sviluppo che coinvolgerebbe 700 stabilimenti e potrebbe generare oltre 200 milioni di euro di investimenti. Ci chiediamo a questo punto come mai la Regione Abruzzo, e in primis il governatore D’Alfonso, abbiano deciso di non percorrere tale strada già tracciata e foriera di risultati certi, per percorrere invece un percorso contrario alle aspettative dei balneari e pressoché inutile. Se tale scelta sottende solo motivazioni politiche, chiediamo al governatore D’Alfonso di uscire fuori dai tatticismi e di mostrare coraggio nel portare ad approvazione al più presto il testo fermo nelle commissioni regionali, che è quello che la categoria attende».

«Basta incertezze! Basta pastoie politiche! È in gioco il futuro del turismo balneare abruzzese», concludono i due presidenti.

Inserito da: Mondo Balneare
07/04/2017

 
 
 
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